italiano

  • Hotel 7 Bello Costiera Amalfitana

    Hotel 7 Bello Costiera Amalfitana

    Albergo 3 Stelle Minori Costa d'Amalfi Salerno Campania Italia

  • Villas Amalfi Coast Accommodation

    Villas Amalfi Coast Accommodation

    Ospitalità Esclusiva Ville e Appartamenti Praiano Positano Costa d'Amalfi Penisola Sorrentina Riviera di Napoli Salerno Campania...

  • Hotel Fontana Amalfi

    Hotel Fontana Amalfi

    Ospitalità in pieno centro storico ad Amalfi, Albergo 3 stelle con camere vista mare e vista duomo Costiera Amalfitana Salerno...

  • Villa Ferida Costa d'Amalfi

    Villa Ferida Costa d'Amalfi

    Ospitalità di Lusso e Charme in Villa Esclusiva Praiano Positano Costiera Amalfitana Salerno Campania Italia

  • Borgo Santandrea

    Borgo Santandrea

    Ospitalità di Charme Albergo 5 Stelle Lusso Amalfi Costiera Amalfitana Riviera di Napoli Salerno Campania Italia

tu sei qui: Home Primo Piano Atrani e Masaniello

I più visitati in Costiera Amalfitana

  • Sal De Riso Costa d'Amalfi

    Questa storia inizia da lontano. Dal 1908, infatti, la famiglia De Riso gestisce un bar tabacchi nella zona centrale di Minori e, durante l'estate, preparano gelato e granite al limone diventando famosi in tutta la Costiera Amalfitana. Salvatore De Riso,...

Stampa questa pagina Segnala via e-mail

Atrani e Masaniello

Tommaso Aniello d'Amalfi, meglio conosciuto col nomignolo di Masaniello, fu il principale protagonista della rivoluzione napoletana che vide, dal 7 al 16 luglio 1647, la popolazione della città insorgere contro la pressione fiscale imposta dal governo vicereale spagnolo.

Nacque a Napoli il 29 giugno 1620 da Francesco d'Amalfi e Antonia Gargano; sebbene analfabeta, era dotato di vivace intelligenza ed era noto in Piazza Mercato, oltre che per il suo mestiere di pescivendolo, anche per quello di contrabbandiere reale. Il 7 luglio 1647, insieme a Giulio Genoino, fu a capo della c.d. "rivolta dei fichi", il cui pretesto fu proprio l'imposizione dell'odiata gabella sulla frutta ed i prodotti agricoli. La protesta si estese in tutto il Regno, venne proclamata la Real Repubblica sotto la protezione della Francia e Masaniello fu nominato "Capitano generale del popolo Napolitano". Ben presto, però, Masaniello fu accusato di pazzia, per comportamenti sempre più dispotici e stravaganti che lo resero inviso al popolo. Il 16 luglio del 1647 cadde vittima di una congiura: il cadavere fu orrendamente mutilato, la testa conficcata in un palo e portata in trionfo per le vie della città.

Ma che legame c'è tra il capopopolo napoletano e Atrani?
La leggenda vuole che, braccato dai soldati del vicerè, per qualche tempo Masaniello si sia nascosto in una grotta che da allora prende il suo nome (Grotta di Masaniello) e che si trova in prossimità di quella che, invece, è stata accertata essere la casa dei nonni materni, Casa Gargano, nei pressi della Chiesa di Santa Maria del Bando.

Scegli la lingua

italiano

english