italiano

tu sei qui: Home Primo Piano Atrani e Masaniello

I più visitati in Costiera Amalfitana

  • Villa Casale Ravello

    Immersa nel magico scenario della Città della Musica, sospesa tra cielo e mare, Villa Casale è una splendida villa patrizia di probabili origini medievali, luogo ideale per trascorrere una vacanza esclusiva ed in completo relax in una delle location più...

  • Villa Lara Amalfi

    Nel cuore del centro storico di Amalfi, lungo la strada che conduce alle antiche cartiere che producevano, un tempo, la rinomata carta a mano, uno dei vanti dell'Antica Repubblica Marinara, è situata Villa Lara, dimora patrizia di fine Ottocento, appartenuta...

  • Liparlati Bed and Breakfast Positano

    Il Bed and Breakfast "Liparlati" è situato nel cuore del centro storico di Positano, cittadina glamour della Costiera Amalfitana famosa per le sue scalinatelle, gli scorci suggestivi, le stradine lastricate, la bella cupola della Chiesa Madre ricoperta...

  • Hotel Villa Romana Minori

    L'Hotel Villa Romana è un albergo moderno e funzionale, situato ad appena 150 metri dalla spiaggia e dal bel lungomare alberato di Minori, nel cuore della Costiera Amalfitana. La graziosa cittadina costiera, l'antica Reghinna Minor, è uno scrigno di tesori...

  • Ravello House appartamenti esclusivi

    Ravello House si compone di sei splendidi appartamenti, finemente ristrutturati e dotati di tutti i comfort, situati nel pieno centro di Ravello, in una zona tranquilla e silenziosa, a pochi metri da Piazza Vescovado e dalle fermate dei mezzi pubblici....

Stampa questa pagina Segnala via e-mail

Atrani e Masaniello

Tommaso Aniello d'Amalfi, meglio conosciuto col nomignolo di Masaniello, fu il principale protagonista della rivoluzione napoletana che vide, dal 7 al 16 luglio 1647, la popolazione della città insorgere contro la pressione fiscale imposta dal governo vicereale spagnolo.

Nacque a Napoli il 29 giugno 1620 da Francesco d'Amalfi e Antonia Gargano; sebbene analfabeta, era dotato di vivace intelligenza ed era noto in Piazza Mercato, oltre che per il suo mestiere di pescivendolo, anche per quello di contrabbandiere reale. Il 7 luglio 1647, insieme a Giulio Genoino, fu a capo della c.d. "rivolta dei fichi", il cui pretesto fu proprio l'imposizione dell'odiata gabella sulla frutta ed i prodotti agricoli. La protesta si estese in tutto il Regno, venne proclamata la Real Repubblica sotto la protezione della Francia e Masaniello fu nominato "Capitano generale del popolo Napolitano". Ben presto, però, Masaniello fu accusato di pazzia, per comportamenti sempre più dispotici e stravaganti che lo resero inviso al popolo. Il 16 luglio del 1647 cadde vittima di una congiura: il cadavere fu orrendamente mutilato, la testa conficcata in un palo e portata in trionfo per le vie della città.

Ma che legame c'è tra il capopopolo napoletano e Atrani?
La leggenda vuole che, braccato dai soldati del vicerè, per qualche tempo Masaniello si sia nascosto in una grotta che da allora prende il suo nome (Grotta di Masaniello) e che si trova in prossimità di quella che, invece, è stata accertata essere la casa dei nonni materni, Casa Gargano, nei pressi della Chiesa di Santa Maria del Bando.

Scegli la lingua

italiano

english